TESSUTO SOLARO: SIMBOLO DI STILE ED ELEGANZA

 
Da maggio ad ottobre il lino, pur risultando particolarmente fresco e fotogenico, non è l’unica scelta possibile.

Se l’abito classico diviene una tortura per i professionisti costretti ad uscire nelle ore più calde e il lino si sgualcisce facilmente conferendo a chi lo indossa un’aria, alle volte, troppo disinvolta, la soluzione potrebbe risiedere in tessuti meno noti, più ricercati o semplicemente meno commerciali.

Tra questi ce n’è uno particolarmente adatto alla mezza stagione, al rientro della ferie, alle giornate in cui il sole è alto ma non troppo caldo, parliamo del Solaro.

Nascita del Solaro

Nato alla fine dell’800 per esigenze militari, venne ideato e confezionato da medici e scienziati inglesi con l’obiettivo di proteggere dai raggi ultravioletti i soldati inviati ai tropici, finì per divenire icona di stile quando era oramai ovvio che né il colore chiaro né la texture elaborata potessero avere applicazioni mediche.

È così che a partire dagli anni Trenta del ‘900 iniziò a diffondersi un’ampia propaganda pubblicitaria in suo favore, assieme alla proliferazione di boutique adibite esclusivamente alla vendita di abiti dai tessuti considerati tropical.

Particolarmente apprezzato dai maestri italiani di stile, quali l’Avvocato Gianni Agnelli e il celebre Marcello Mastroianni, divenne uno dei segni distintivi di prestigio, di uno status symbol a cui gran parte della popolazione maschile aspirava. A renderlo pregevole era in quel caso, ed è ancora oggi, l’intreccio cromatico in grado di conferire luminosità e brillantezza a partire dai fili di colore bianco e arancione che lo rendono caratteristico.

Chi è intenzionato ad acquistare un abito realizzato con questo tessuto dovrebbe però prestare particolare attenzione ai toni e tenere conto delle sfumature della propria carnagione oltre che della stagione in corso. Un incarnato chiaro, tipico di un uomo biondo o rossiccio dovrà evitare le tonalità troppo arancioni che invece doneranno ad un uomo dalla carnagione più scura o abbronzata.

Esempi di stile

Cinema e letteratura ci regalano in questo caso due esempi di stile da cui prendere ispirazione: se Jep Gambardella nel film pluripremiato La Grande Bellezza, sceglie abiti in tessuto Solaro giallo, Proust nella sua À la recherche du temps perdu fa valorizzare il candore del viso di Robert de Saint- Loup proprio da un abito bianco fatto di quella che definisce “una stoffa morbida e biancastra, come non avrei mai creduto che un uomo osasse portare.”

Per il tuo abito, al rientro dalle vacanze, scegli il tessuto Solaro e segui i consigli dei nostri esperti consulenti sartoriali.

Vista una delle boutique Sartoria Cardona di Roma:

TRIESTE - Corso Trieste, 153
PINCIANO - Via Po, 60
SAN GIOVANNI - Piazza dei Re di Roma 53/54
PRATI - Via Fabio Massimo, 79A
EUR - Viale Europa, 138

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