PRETTY WOMAN, CHE STILE RICHARD GERE!

Lo stile Made in Italy è un marchio di fabbrica che non può passare inosservato. Tanto che la costumista di un film cult di Hollywood è volata fino a Biella per conferire al protagonista maschile del film un'aria da vero gentleman e da businessman di successo. Non ci credi? Leggi questo articolo per saperne di più!

Il Made in Italy vola ad Hollywood

Sono passati 30 anni da quando Julia Roberts e Richard Gere hanno fatto sognare milioni di spettatori in tutto il mondo con la loro interpretazione nel film Pretty Woman.

La storia, che tutti conosciamo, affonda le sue radici nel poema epico-cavalleresco, dove Edward Lewis, un uomo d'affari elegante e dai modi rétro, salva a bordo della sua Lotus una donzella bella e selvaggia, Vivian Ward.

Musiche e storia hanno conquistato i cuori dei più, è vero. Ma che dire dei costumi creati ad hoc per il film? Anche in questo caso, il Made in Italy (come è stato per The Wolf of Wall Street ) ha avuto la sua parte.

Nino Cerruti, lo stilista delle favole hollywoodiane

Il ricco ed elegante Edward ha indossato abiti firmati da uno stilista italiano: Nino Cerruti.

Sì, avete letto bene. Tutti gli abiti indossati nel lungometraggio, tranne lo smoking della serata all'Opera, sono stati appositamente realizzati dal lanificio nel biellese. Marilyn Vance, la costumista, immaginava Edward come un uomo estremamente elegante, senza però esagerare. E negli Stati Uniti non c'era niente all'altezza dell'idea avuta. Per questo la Vance è volata a Biella per chiedere a Nino Cerruti di realizzare gli outfit per il protagonista del film.

Lo stile Made in Italy di Edward

Lo charmant Richard Gere, in tutto l'arco del film, indossa eleganti doppio petto con giacche dagli ampi revers. Le nuance sono sempre scure, che scalano dal grigio al nero. Agli abiti vengono abbinati preziosi dettagli come le pochette, che riprendono sempre il colore chiaro della camicia, e le strette cravatte in seta che, a seconda dell'occasione, sono monocolore oppure riportano motivi geometrici. Immancabile il gilet sotto la giacca, passepartout del vero businessman.

Nino Cerruti non poteva immaginare che lo stile sfoggiato da Richard Gere avrebbe attirato businessman e gentleman nella sua boutique a Parigi. Lo stilista, infatti, ha dichiarato:

"Nei mesi dopo il film arrivavano le coppie nella mia boutique di Parigi chiedendomi di fare un doppio petto come quello che avevo fatto per Richard Gere. Ignoravano che fosse alto 1,80 e l'effetto sarebbe stato diverso su un uomo di 1,60".

Questo è il Made in Italy che fa sognare!

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